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Sul piano economico, i valdesi di Calabria, continuarono ad esercitare quelle attività che già praticavano nelle Valli piemontesi, ed in particolar modo si dedicarono all'agricoltura e alla pastorizia.
Tra le attività più redditizie praticate dai valdesi occorre menzionare l'allevamento del baco da seta che assieme alla lavorazione della lana costituiva la risposta al soddisfacimento di buona parte della domanda, locale e non, del mercato tessile di pregio.
Dal punto di vista religioso, i valdesi esercitavano la loro fede con molta prudenza. Le loro riunioni religiose si svolgevano per lo più in abitazioni private, dove venivano lette le Sacre Scritture e si pregava recitando nel dialetto delle Valli.
Sebbene non adorassero le immagini dei Santi e della Madonna ed i loro riti potessero essere presieduti da chiunque fosse credente, seppero tenere per lungo tempo lontani i sospetti del clero anche perché per gli atti religiosi con valore giuridico come i battesimi,
i matrimoni e i funerali ricorrevano sempre alle chiese cattoliche e, inoltre, godevano della protezione dei nobili che li avevano accolti nei loro feudi per coltivarli in cambio di un canone d'affitto.
Nel caso di Guardia, il feudo che ospitava la colonia era quello di Fuscaldo
di cui era proprietario il Marchese Salvatore Spinelli. |
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L' allevamento del baco da seta a Guardia Piemontese è rimasta un'attività fiorente fino al XIX secolo. |
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Roccia donata dal Comune di Torre Pellice (TO) in occasione del gemellaggio con Guardia Piemontese. |
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